CARCER TULLIANUM

Il Carcer Tullianum è uno dei monumenti dell’età repubblicana di Roma più importanti e affascinanti al tempo stesso. Custodisce una grande ricchezza storica e archeologica da più di 3.000 anni. Le prime attestazioni del luogo risalgono al IX secolo a.C.

Si trova al di sotto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami – datata XVI secolo – e si affaccia sul Foro Romano, una delle viste più suggestive della città.

Il complesso è composto da due nuclei distinti: il Carcer, l’ambiente superiore, che risale al VII sec. a.C. e il Tullianum, l’ambiente inferiore, che risale al VI sec. a. C. Proprio nel Tullianum è presente una sorgente e proprio nelle acque del Tullianum venivano lasciati morire i nemici del popolo romano, tra cui alcuni personaggi storici di grande rilievo, come Vercingetorige, il principe e condottiero della Gallia.

In merito al Tullianum, un’antichissima tradizione racconta di un’azione miracolosa di San Pietro, il primo degli apostoli di Gesù, che con un bastone colpì la roccia e fece scaturire l’acqua che utilizzò per battezzare i reclusi e i carcerieri; nei secoli questo complesso monumentale è stato, dunque, anche un luogo di grande devozione, ancor oggi molto visitato in pellegrinaggio da chi si reca a Roma.

La visita a questo eccezionale sito archeologico è arricchita da un percorso multimediale che prevede la visione di video e l’uso di tablet: è possibile vedere le ricostruzioni degli ambienti originari e leggere approfondimenti su quanto ritrovato durante la recente campagna di scavi.

Il Carcer Tullianum è gestito da Opera Romana Pellegrinaggi.

La ristrutturazione del complesso archeologico è stata realizzata con il contributo di Euroma2